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venerdì 13 aprile 2007

Ram Jam - Though Portrait of the Artist


Dopo il successo enrome di "Black Betty" nel 1977 , i Ram Jam ritornano nel 1978 con un altro album molto più rock e quasi pre heavy metal visto che siamo molto vicini al 1980. "Though Portrait of the Artist" fallisce nel tentativo produrre una altra grande hit che trascini il resto dell'album ma nel contempo segna un grosso miglioramente dello stile e del sound del gruppo, pochi fronzoli e molte chitarre guida in ogni canzone, un bel rock.
Canzoni come "The Kid Next Door" e "Please Please (Please Me)" hanno una base di tastiere che escono durante i ritornelli con chitarre che non travolgono il resto del sound. "Turnpike" e' sicuramente la canzone più ricercata dell'album, una canzone struggente sull'amore travagliato , alterna un hard rock con le due chitarre all'unisiono a pezzi lenti e melodisi di tastiere che ornano il pezzo. Troviamo anche canzoni Rock, dove i Riff di chitarra distorta, la fanno da padroni come
"Wanna Find Love" and "Saturday Night". Canzoni frenetiche con riff rapidissimi e la voce che si muove al medesimo tempo come "Just Like Me" and "Hurricane Ride" che ricreano uno stile tipo Ramones. "Though Portrait of the Artist" risalta per le brevità delle canzoni tranne la ambiziosa "Turnpike" che dura 4 minuti e mezzo. Alla fine dei conti, e' un signor album che ha guadagnato la reputazione di album cult per chi ama Hard Rock degli anni 70.


Just Like Me


Wanna Find Love

giovedì 12 aprile 2007

Ram Jam - Ram Jam


Barlett che proveniva dai Lemon Pipers formò un nuovo gruppo gli Starstruck - che originariamente includevano Stee Walmsley al basso e Bobo Nave all'organo provenienti anche loro dai Lemon Pipers - di seguito rimpiazzati da Walmsley e David Goldflies ( che più tardi suonera con Dickie Betts e i Great Southern e The Allman Brothers).
Burtlett prese "Black Betty" originalmente scritta da Huddie "Leadbelly" Ledbetter, una leggenda del black folk e del blues, ne scrisse la musica , la arrangiò e la registrò per la propria casa discografica.
"Black Betty" divenne subito una Regional-Hit, così fu invitato a New York da un grand Major che gli chiese di ripubblicare la canzone come singolo ma formò un nuovo gruppo attorno a Bartell chiamondoli i Ram Jam. La versione dei Ram Jam era praticamente identica alla versione originale degli Startrack. La nuova Band era formata da Barlett, voce e chitarra, Tom Kurtz, chitarra e seconda voce, David Goldflies, basso, David Flleman alla batteria. La canzone causò non pochi casini a cusa del testo guidicato razzista e offensivo per le donne di colore. A causa di questo NAACP and Congress of Racial Equality chiese il boicottagio della canzone. Nonostante questo raggiunse la posizione nuemro 18 nella Top single e l'album la posizione 40.
La canzone di traino di quest'album e'Black Betty che grazie al riff di batteria e chitarra iniziale ediventato un cult del Rock, credo che siano state fatte almeno un ventina di cover più un paio di versione da discoteca. Le altre canzoni son un rock molto semplice molto simile a quello degli Sweet.


Black Betty